Collane

Collane

WhiteFly Press, in totale coerenza con il suo credo e solo in apparente contraddizione "cromatica", celebra anche gli uccelli neri. Quei volatili sviliti e vituperati da tante tradizioni, mitologie e credenze, superficiali al punto da appioppare loro, per via delle piume corvine, l'appellativo ingiuriuso di "uccellacci del malaugurio".
Ci affascinano per l’eleganza e la sobrietà. L'occhio giallo conficcato nel buio come un sole. Il canto rauco. Il volo per lo più solitario. L'alone di mistero. Volendo riabilitarne la reputazione, ci uniamo a chi, in maniera ben più autorevole, ha consacrato agli oscuri pennuti un po' d'inchiostro, nero al pari del loro piumaggio. Allan Poe, Calvino, Fedro, La Fontaine, Trilussa, Deledda e altri. L'occasione ci è gradita per rendere due omaggi con una fava...

Dateci tempo e i testi ve li potrete scaricare in versione e-book su quegli affascinanti marchingegni dai nomi improbabili con cui neanche faticate a girare le pagine. Negli audio-book i versi ve li soffieranno all'orecchio i poeti o i loro interpreti e la musica verrà a dar loro manforte. Perché, in fondo, l'abito non fa il libro...

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The Raven

poesie, prose poetiche, dialoghi/monologhi in versi

La nostra preferenza, a dir poco suicida, va alla poesia, tanto bistrattata da editori e lettori. Dai primi perché considerata un genere che “non vende” (ma per ovviare a questo inconveniente molti hanno ben pensato di “venderla” ai poeti da essi pubblicati, così, tanto per recuperare l’investimento); dai secondi perché giudicata, spesso a giusto titolo, incomprensibile, elitaria, obsoleta e anche un po’ pallosa. Beh, la bella notizia è che, per fortuna, non esiste solo questo tipo di poesia. Quella che ha, per tot secoli, rovinato la reputazione della poesia in toto, allontanandola dalla gente, dal mondo, dalla strada, dalla vita. Colpevoli certe élites intellettuali, la critica, la scuola, i poeti stessi. Noi siamo seguaci dell'altra faccia della poesia. Quella giudicata, in maniera fin troppo semplicistica, anti-letteraria. Quella che non si autolegittima facendo sfoggio di un linguaggio aulico, asservito all'egocentrismo dell'io-lirico. Certo, ciò non significa che tutto possa passare per poesia...
I nostri preferiti sono “i poeti malgrado loro stessi”. Quelli che la poesia ce l’avrebbero comunque avuta dentro, anche se fossero stati analfabeti. O quegli scrittori che, buttando giù versi quasi per distrarsi, si sono accorti di essere anche (o soprattutto) poeti.
Sono bardi, menestrelli contemporanei che cantano il loro e il nostro quotidiano, allietando, provocando, stimolando, indignando, commuovendo. Insomma suscitando un qualche cavolo di emozione o riflessione.
Ben venga la sagacia, anche salace. L’ironia, la durezza e la rabbia, che sono poi altri modi per essere dolci, senza dare a vederlo. La bellezza della poesia non ha un solo volto e quando porta i lineamenti marcati della sincerità e dell’onestà intellettuale, non può che essere "un tipo".
Vogliamo leggere e dare da leggere una poesia che ci rivolga la parola, che non si chiuda in se stessa ma dialoghi con noi fin quasi a tentarci a prendere la penna in mano e improvvisarci poeti. Come per gioco. Terribilmente serio.

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The Blackbird

romanzi, racconti brevi o lunghi

Il discorso non è molto diverso per la narrativa. Ci sta a cuore offrire il vero, specie quando è talmente incredibile da superare la finzione. O talmente evidente che nessuno ci aveva mai fatto caso prima. Partiamo dal presupposto (non sempre dato per scontato da certa editoria) che il lettore sia dotato d’intelletto, oltre che di desiderio d’evasione. Lo sente se l’autore gliela sta raccontando (dopo essersela raccontata). Che sia lo stile, che sia il contenuto, che sia il pathos che aleggia tra le pagine, l’autore vogliamo sentirlo anima, corpo e palle. L’emozione di chi scrive foraggia quella di chi legge. Da qui la nostra preferenza per le storie e i racconti neanche tanto velatamente autobiografici, i ricordi senza filtro. Ma, di nuovo, senza preclusioni né prese di genere. Un buon fantasy è più apprezzabile di una pessima biografia. Anche se i Tolkien non spuntano come funghi.
Vogliamo offrire anche storie vicine, spiate dalla finestra, successe giù in strada o in fabbrica, durate un'ora o tutta una vita.
Tra gli ingredienti base di un libro di narrativa WhiteFly non devono mancare l’ironia (specie quando va di braccetto con l'autoironia), l’onestà spudorata (a costo di perderci la faccia) o l’immaginazione delirante, visionaria. Il gusto per l'insolito, l'indicibile. Nonché lo stile originale, la voce personalissima, come un marchio di fabbrica, ben identificabile. Ma lontano mille leghe dalle logiche di mercato...

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The Grackle

memorie, carteggi

Per scavare nei buchi neri della memoria e portarne alla luce i resti. Per curiosare nell'intimità di un ricordo. Per sbirciare nei cassetti in fondo ai quali il passato ha fatto il suo nido. E soprattutto perché un po' di sano voyeurismo letterario non ha mai ucciso nessuno...

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The Coot

antologie tematiche

Sì, ma non le solite accozzaglie di testi su improbabili argomenti o su anonimi autori della cui esistenza solo il curatore è a conoscenza. Vogliamo approfondire temi scottanti e personaggi controversi della storia e dell'attualità in un'ottica puramente letteraria, ma senza sbrodolamenti nell'erudizione o nel nozionismo. Gli Zibaldoni li faceva bene Leopardi, i minestroni mia nonna.

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The Cormorant

teatro

Parole viste ed ascoltate anziché solo lette. Quando si apre il sipario, i personaggi escono dalla pagina per stagliarsi sulla scena. Per chi vuole restare comodamente seduto in prima fila sul divano di casa e assistere à pieces contemporanee di prim'ordine. Finite le code al botteghino! Che se li tengano i posti in piccionaia con binocolo e cornetto acustico!

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The Crow

pensieri, parole, opere e missioni con tanto di illustrazioni

Infine trovano spazio tra le pubblicazioni di WhiteFly Press quelli che possiamo definire dei coups de coeur. Non li chiameremo “fuori collana”, che sa tanto di riduttivo e anche un po’ offensivo. Come se fossero dei bastardi, orfani, o semplicemente inclassificabili. O una ratatouille in cui finiscono le verdure che non si sa in quale altro modo cucinare.
Ci piace pensare piuttosto a dei “fuori-classe”. Sono principalmente opere che combinano la scrittura e l’arte. A volte è il segno che illustra la parola, altre volte il racconto si piega ai desiderata/diktat dell’immagine. In assoluta mancanza di gerarchia. In una libera associazione ad esprimere. Libri illustrati per bambini cresciuti (più fuori che dentro...).